sabato 19 giugno 2010

USI DELLE FORME ALLOCUTIVE





""...anche oggi questo mutamento nell'uso degli allocutivi fra due persone può essere preceduto da qualche "rito di passaggio", in cui in genere il compito di prendere l'iniziativa per stipulare un nuovo patto linguistico spetta a colui che si è trovato fino ad allora nella posizione più forte. Quando è invece il più debole che cerca di cambiare le vecchie regole linguistiche, egli può servirsi di varie tattiche. Considerando troppo rischioso o imbarazzante avanzare la domanda esplicita "ci diamo del tu?", egli può far cadere nel discorso, come per distrazione, il "tu" per saggiare le reazioni dell'interlocutore, pronto a far subito marcia indietro ove queste non siano positive."" (Marzio Barbagli, Sotto lo stesso tetto) Quante volte ci sarà capitata la confusione fra il tu e il lei; chiedersi quale dei due sarebbe stato più appropriato. E quale imbarazzo si prova nel dare il tu a qualcuno, per poi sentirsi rispondere con il lei. Ricordo ancora l'espressione scossa e inviperita di un vecchio signore nobile, padre di un amico, che si sentì apostrofare con un "Ciao, piacere di conoscerti!" da una mia cara amica, libera, allora, da queste costrizioni linguistiche.

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